I 25 anni del Teatro Valdoca
mostra antologica


In bilico fra arte, cinema e teatro, il Teatro Valdoca ripercorre venticinque anni di attività attraverso un percorso installativo che va dalle prime produzioni video di Cesare Ronconi fino ai lavori più recenti.
In dettaglio, il percorso si articola in tre tappe: Esordi, videoinstallazione su quattro monitor; Tre visioni leggere, progetto installativo e presentazione in anteprima del progetto speciale presentato ad Arte Sella nell’agosto 2007; Lo spazio della quiete, immagini fotografiche di Guido Guidi dal primo spettacolo del Teatro Valdoca.
 
Esordi
 
Fine fine è il respiro
ideazione e regia Cesare Ronconi
con Mariangela Gualtieri, Karin Jourdant, Gabriella Rusticali, Pierre Renaux, Carolina Talon Sampieri
produzione Teatro Valdoca
Italia 1986, 15'
 
Folgorazioni // Liriche e prose
regia Cesare Ronconi
elaborazione testi Marina Allegri
riprese Corrado Bertoni
voce Mariangela Gualtieri
con Karin Jourdant, Carolina Talon Sampieri, Gabriella Rusticali, Pierre Renaux, Mariangela Gualtieri e gli allievi dello stage Gladiatores presso l'Università di Parma
produzione Teatro Valdoca
Italia 1986, 20'
 
Noi bambini noi aghi di pini
regia Cesare Ronconi
testi Milo De Angelis
voce recitante Mariangela Gualtieri
con gli allievi della Civica Scuola d'Arte Drammatica
produzione Civica Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi" di Milano
Italia 1990, 25'
 
MCMXC (millenovecentonovanta)
soggetto e regia Cesare Ronconi
voce recitante Mariangela Gualtieri
testi J. Morrison, G. Conte, M. Gualtieri
riprese Studio Tecniche Blu, Longiano
produzione Usl n. 39 di Cesena
1° premio Videoland 1991
Italia 1990, 40'
 
Tre visioni leggere
progetto speciale per Arte Sella - 4 e 5 agosto 2007
intorno all’opera di Heather Jansch, Bob Verschueren, Giuliano Mauri
regia e luci Cesare Ronconi
testo Mariangela Gualtieri
con Silvia Calderoni, Gaetano Liberti, Muna Mussie
montaggio video Simona Diacci
fonica Luca Fusconi
costumi Patrizia Izzo
 
Dal mondo scompare l’acqua e tutto a poco a poco comincia a morire. Un vento feroce prosciuga tutte le linfe. Più l’immenso secco mangia la vita e più si accende l’amore per ciò che muore. Alla fine qualcuno racconta dell’arrivo di una bambina, incarnazione quasi dello spirito della natura, o di una pietas per l’umano così malmesso: con lei il ciclo della vita pare ricominciare.
Tre figure, con le loro voci antiche e semplici, il loro aspetto in bilico fra remoto e futuro, fra umano, animale e vegetale, raccontano di un tempo lontano, in cui tutto questo è dolorosamente accaduto. Ma lo scenario che descrivono sembra invece starci davanti, in un precipizio molto prossimo.
 
Lo spazio della quiete (1983)
immagini dello spettacolo d’esordio del Teatro Valdoca
mostra fotografica di Guido Guidi
 
Nel catalogo che accompagnava Lo spazio della quiete, Paolo Costantini notava, a proposito degli scatti di Guido Guidi, come la funzione della fotografia sembrasse essere quella di far emergere “la raffigurazione delle trasformazioni, delle differenze, delle mescolanze”. Piuttosto che fissare le immagini, Guidi – aprendo una strada poi battuta da altri fotografi – “sovrappone a frammenti multipli della serie di fotogrammi, sequenza instabili di un’analisi empirica ancora in qualche modo in attesa di significare (e che ora, come il teatro in generale, significa molto di più di quanto comunica), un trattamento di stampa che ne accentua ambiguità e possibilità”. Il risultato – che ancora oggi conserva intatta tutta la sua potenza – “lascia intravvedere la derivazione etimologica più autentica del termine teatro: theaomai, che significa, in tutto il suo spessore, appunto, guardare”.
 
Palazzo del Turismo
giovedì 12 ore 17
venerdì 13, sabato 14, domenica 15 ore 18
 
Paesaggio con fratello rotto
regia Cesare Ronconi
testo Mariangela Gualtieri
scrittura video e montaggio Simona Diacci
suono dal vivo e montaggio audio Luca Fusconi
operatori video Valerio Barbati, Simona Diacci, Lino Greco
con Marianna Andrigo, Vanessa Bissiri, Silvia Calderoni, Leonardo Delogu, Elisabetta Ferrari, Dario Giovannini, Gaetano Liberti, Muna Mussie, Vincenzo Schino, Florent Vaudatin
ricerca musicale e musiche dal vivo Dario Giovannini
campionamenti Aidoru, Paolo Aralla
scene Stefano Cortesi
riproduzioni pittoriche e fondali Luciana Ronconi
costumi, parrucche, teste degli animali Patrizia Izzo
backstage Grazia Morace
ciak Anna Pirri
post-produzione P-BART.COM
segretaria di produzione Mariaconcetta Mercuri
produzione Teatro Valdoca
in collaborazione con ESTERNI-Festival Internazionale della Creazione Contemporanea, CMM Centro Mutimediale di Terni e bct Biblioteca Comunale di Terni
 
A completare il percorso sui venticinque anni del Teatro Valdoca, il festival presenta il film realizzato con la collaborazione della filmaker Simona Diacci dalla trilogia diretta da Cesare Ronconi e pubblicato, insieme al libro con il testo di Mariangela Gualtieri, da Sossella Editore.
Giovedì 12 la proiezione avverrà alla presenza di Cesare Ronconi, Mariangela Gualtieri, Simona Diacci, Luca Sossella e Giuseppe Bertolucci, regista e presidente della Cineteca di Bologna.
 
Paesaggio con fratello rotto ci è caro come pochi altri nostri spettacoli. È nato dopo due anni di scuola europea, è sostenuto da dieci giovani interpreti che in gran parte sono cresciuti con noi, fonde potenziandoli i due cosmi di cui Cesare Ronconi ed io siamo gli strani e irriducibili testimoni, condensa e chiude una fase del nostro lavoro e della nostra vita. E lo fa in un modo che ci vede entusiasti. Entusiasta, grato e commosso è stato anche il pubblico che ha riempito i pochi teatri italiani in cui è stato rappresentato. La pavidità, la decrepitezza e l’indifferenza del circuito teatrale attuale, hanno decretato una morte precoce per questa trilogia che non girerà più, anche se, oltre al pubblico, c’è stato pieno sostegno anche da parte della critica. È doloroso sospendere quest’opera che ha in sé una forza dinamitarda, una ebbrezza e una libertà rare, che è stata salutare per il segreto tenersi vivo del teatro e dell’arte. Da tutto questo è nata in noi la volontà e l’energia di diffondere questo Paesaggio in altra forma, pur nella salvaguardia della forza delle sue immagini e del suo grido. Abbiamo così realizzato un film in DVD, il più vicino possibile alla versione teatrale e un libro che lo accompagna in cui sono raccolti i testi in tre lingue e alcuni brevi pensieri di testimoni che abbiamo sentito vicini.
Mariangela Gualtieri

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