Cura della visione e regia: Vincenzo Schino.
Con: Marta Bichisao, Riccardo Capozza, Gaetano Liberti, h.e.r..
Scenotecnica: Emiliano Austeri.
Effetti plastici: Leonardo Cruciano workshop.
Spazializzazione del suono: Luca Fusconi.
Realizzazione costumi: Michele Napoletano e Morena Bagattini.
Assistente alla produzione: Giuseppe Schino.
Organizzazione: Officina Valdoca.
Produzione: Officina Valdoca e Centro di Palmetta.



Operetta 1

 
La messa a fuoco è sulle nuove figure.

Mr Punch.
La pivetta diventa canto e violino, un burattino senza proscenio su cui sbattere la testa.
Da quale aldilà proviene? Mr Punch vince anche la morte. Introduce il colore rosso.
E un sipario si apre sul nulla.

Pulcinella.
Bianco, vecchio, maschio o femmina? rotto, incrostato, sgretolato.
Arriva direttamente dagli affreschi di Tiepolo, porta con se l’intonaco e si sgretola ogni volta che si muove di un millimetro. È un esoscheletro.
Dentro di lui la parte molle.
Come un mollusco, una salamandra vischiosa, l’unica cosa visibile è la sua bocca, il ponte tra il fuori e il dentro.
Il movimento è dato non dalla volontà ma dal respiro.
Il respiro proviene da dentro ma muove anche il fuori. E si vede.
Chi guarda ne percepisce il ritmo.
Un elefante, un rinoceronte, un coleottero, hanno una corazza o la pelle dura, se si vede il loro interno vuol dire che sono morti.
Quando si schiaccia uno scarafaggio, un coleottero, solo allora si vede la parte molle, con la bava e i liquidi della morte.

Punch e Pulcinella sono sulla soglia.

La roccia si muove solo quando crolla!
Le altre figure, il clown bianco e arlecchino, iniziano a sgretolarsi, a crollare. Perdono la faccia.
È come se lentamente si stesse ruotando di 180 gradi il punto di vista.
Per provare a guardare il retro e sorprendersi mentre si dorme.
 

Vincenzo Schino (Nota biografica):
Vincenzo Schino nasce a Bari nel 1977.
Dopo aver compiuto studi artistici, consegue la laurea di Belle Arti in Scenografia. Dal 1997 si dedica al teatro con una ricerca sull’immagine come apparizione, non in modo narrativo, ma come esperienza di commozione che attraversa l’attore e lo spettatore. Tra le prime esperienze significative, la collaborazione con: Terrae, Riccardo Caporossi, Masque Teatro. Nel 2001 debutta come regista con mo_nò (Woyzeck?). Nel 2003 frequenta la scuola di formazione e successivamente lavora come attore e aiuto regia con il Teatro Valdoca. Nel 2006 la Valdoca con il progetto officina valdoca, ha prodotto opera, con il quale inizia la sua collaborazione con Marta Bichisao, Riccardo Capozza e Gaetano Liberti.
Nel 2007 è impegnato nel progetto di ricerca operette, brevi studi di preparazione, alla prossima creazione, a Voilà, che debutterà a giugno 2008.

Foto di Olimpo Mazzorana.