Idea: Gatto Valerio Bonanni e Fiore (Federica Fiorenza).
Regia: Gatto Valerio Bonanni.
Interpreti: Gatto Valerio Bonanni, Margi Cilento.
Aiuti regia: Margi Cilento, Jacopo Mosca.
Coreografia: Margi Cilento.
Musiche originali: Jacopo Mosca, Valerio Rodelli.
Scenografia: Fiore (Federica Fiorenza).
Prodotto da: Teatro Valdoca - progetto Officina Valdoca in collaborazione con SemiVolanti.
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Teatro ragazzi
Bon Bon Chagall
Operetta visionaria in 11 quadri
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Il progetto Bon Bon Chagall nasce dalla considerazione che il teatro è il luogo dei sogni, del meraviglioso, dove possono avvenire visioni esaltanti, dove il bambino può aprire gli occhi di fronte ad un caleidoscopio umano ed essere libero di capire ciò che vuol capire. Il teatro è inteso come uno spazio aperto, fatto di segni colorati, di suoni disarticolati, di musica che scivola e si scatena nei pori.
Siamo partiti da un presupposto fondamentale: i bambini hanno ancora tempo per affrontare le nozioni e le strutture che gli adulti gli impartiranno. Spesso vivono in un solitario incanto dove si avvicendano luoghi preziosi e invisibili e, nelle loro percezioni, scoprono il mondo continuamente.
Bon Bon Chagall non racconta una storia. I personaggi, il Francese e la Dormiente, presentano una serie di episodi evocativi che illustrano il fluire e le trasformazioni continue della natura, il gioco come scoperta, l’amore che diventa danza.
Lo spettacolo è strutturato in undici scene/quadri che si srotolano come un sogno: da una forma ad un’altra.
Bon Bon Chagall si ispira al pittore Marc Chagall, all’artista e designer Bruno Munari, allo “Schiaccianoci” di Ciajkovskij, alla pantomima, alla performance del teatro-danza e in senso lato alle arti visive. Il risultato è un teatro di sogni caotici, un varietà di immagini fantastiche.
L’abbinamento che tentiamo tra teatro e arti visive ci viene dettato dall’esigenza di sollecitare le percezioni dei bambini attraverso la musica, la danza e le immagini. Ciò che ci auguriamo di trasmettere loro, non è un insegnamento, ma un seme, un approccio stimolante al proprio immaginario, inteso come campo di tutte le possibilità. Fargli percepire la realtà in cui viviamo come uno slancio, una melodia.
Età: dai 3 anni.
Laboratorio di Colore: Gli attori in scena hanno un rapporto molto concreto con il colore: si sporcano, ci giocano, macchiano il pavimento ricoperto di carta che poi strappano e regalano ai bambini. Dopo la rappresentazione si offre ai bambini la possibilità di sperimentare in prima persona il gioco pittorico a cui hanno assistito in un laboratorio di colore. In questa sessione i bambini sono guidati ad un approccio manipolativo del colore: gli sono forniti dei colori a dito per tracciare macchie e disegni su un rotolo di carta. La durata è di 40 minuti. Da concordare anticipatamente.
Fotografie di Rolando Paolo Guerzoni.
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