Ideazione, luci e regia: Cesare Ronconi.
Testo: Mariangela Gualtieri.
Produzione: Teatro Valdoca per Site Transitoire.
Con: Danio Manfredini.
E con: Andrea Cola, voce e chitarra elettrica, Dario Giovannini, basso e tastiere, Enrico Malatesta, percussioni.
Macchinerie e oggetti in legno: Maurizio Bertoni.
Abito di Danio Manfredini: Patrizia Izzo.
Ideazione abiti dei musicisti: Grazia Ascari.
Produzione: Malloni.
Fonica: Luca Fusconi.
Consulenza Amministrativa: Cronopios.
Organizzazione: Valentina Baruzzi, Morena Cecchetti e Roberta Magnani.
Si ringraziano: Maurizio Bertoni, Alessio Cavallucci e Dario Sajeva. 

Con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia Romagna, Provincia di Forlì-Cesena e Comune di Cesena.



Notte trasfigurata

“Lavorare con Danio Manfredini è come stare sempre affacciati su un precipizio, senza appigli e strutture di compensazione. Ho pensato di lavorare allora sulla trasfigurazione, su ciò che modifica totalmente le caratteristiche di un essere e lo toglie dalla narrazione. Appare in quel momento qualcosa di definitivo, talmente unico da spaventare. Di sicuro il livello emotivo sarà alto e teso, così come ci indicano le parole di Mariangela Gualtieri e il luogo dell'evento in cui sono collocate le sculture di Jean-Paul Philippe. Questo lavoro è, infatti, uno spettacolo pensato e realizzato per un luogo in modo esemplare e non ripetitivo. I giovani attori e musicisti dell'Officina Valdoca (il nucleo di giovanissimi artisti che s'è creato in seno alla Compagnia), accompagneranno come angeli e corifei i passi di questa opera breve ma incisivissima.” C.R.
 
Cesare Ronconi torna alle Crete Senesi dopo il successo di due edizioni fa, con Notte Trasfigurata, evento che vede al centro l’interpretazione intensa e straziante di Danio Manfredini, su testi di Mariangela Gualtieri, introdotto da tre musicisti della Compagnia e dalle loro impennate di rock e blues.
Nello scenario scioccante delle Crete, impiantato sulle sculture del Site Transitoire di Jean Paul Philippe, una figura ammantata incede in un panorama sonoro contemporaneo, quasi re della polvere, o profeta allo stremo, entra ed esce da questo rito pagano scagliando parole di smarrimento e di pietà, benedicendo e chiamando, con una intensità amplificata dalla potenza del luogo e dall’ora cangiante. Il transito della luce dal tramonto al buio, l’apparizione di questo sopraffatto, accorato sovrano, le note alte e graffianti, faranno di questa Notte Trasfigurata terra di incontro per tutti coloro che, camminando nella campagna, vorranno sentire la forza arcaica del teatro.
   


Fotografie di Micio Piccardo.