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Nota su Officina Valdoca
da Marta Bichisao, Dario Giovannini, Roberta Magnani e Vincenzo Schino.
Officina Valdoca è un luogo poetico, sodalizio d’arte, pensiero e mutuo soccorso.
Officina è anche un luogo fisico dotato di spazi e attrezzature. Al suo interno nascono progetti legati al teatro alla musica, al paesaggio, all’architettura, la poesia e le arti visive.
Si struttura come luogo in cui convergono energie, specificità, cifre artistiche e progetti diversi, nel sostegno di nuovi e autonomi percorsi personali.
Non è una scuola ma un luogo di lavoro, di creazione e di confronto poetico.
Esiste un gruppo fondante, che proviene in parte dalle scuole europee per l'attore dirette dal Teatro Valdoca e in parte da incontri legati a un destino e un comune processo poetico.
Continua
Produzioni, VINCENZO SCHINO:
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Voilà
In un’intervista Carmelo Bene parla di Buster Keaton. Immaginando la terra sferica e unta di sapone si scivola e si scivola continuamente…Talvolta ci si rialza per compiere degli “et voilà!” per poi ricominciare a cadere.
Scheda spettacolo
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Opera
Opera è un lavoro che si pone il problema della rappresentazione e del senso di stare su un palcoscenico.
Abbiamo lavorato in modo radicale sullimbarazzo dello sguardo.
Abbiamo lavorato sulla vergogna e sulla commozione.
Scheda spettacolo
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Operette
Operette è un momento di ricerca pura.
Non sono spettacoli né performance, né estratti di Opera.
Sono studi, esperimenti che fungono da intercapedine tra opera ed il prossimo lavoro.
Il loro nome è legato ironicamente a opera perché da questa derivano - da de-rivare (latino = far rifluire le acque del rivus, ruscello) - e da questa si svolgono.
I mondi toccati sono troppo complessi per scoprirli con un solo spettacolo.
Ci sono figure nuove. Altre continuano ad esserci, ma hanno già iniziato un naturale percorso di evoluzione e di allontanamento da opera.
Questo grazie a collaborazioni con nuovi artisti che nutrono il lavoro.
C’è la volontà di contaminarsi con altri linguaggi dell’arte e di accogliere i nuovi incontri come doni.
C’è bisogno di continuare a sperimentare.
Lavorare ancora sulle tecniche della visione e sul contatto che ci può essere con le anime degli attori.
Con le operette c’è un lavoro parallelo di sperimentazione e di accumulo di esperienza, di materiale.
Ogni idea usa quella precedente come un trampolino per spingersi oltre.
Ci siamo accorti che il nostro lavoro vive quasi di vita propria. Solo vivendolo praticamente possiamo dargli una direzione precisa. E questo può accadere solo volta per volta.
Ogni disegno e progetto quindi è importante proprio perché viene messo in crisi e a volte stravolto dalla concretezza della scena.
- Operetta 0
- Operetta 1
- Polittico (Operetta 2)
- Operetta 3
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